Dieta Mima, una dieta alternativa

Dieta Mima, alcune considerazioni per una dieta alternativa.

 

C’è qualcosa di profondo che non funziona nel nostro sistema alimentare. Da una parte andiamo spiattellando che noi abbiamo la dieta più naturale e riconosciuta a livello internazionale, quella mediterranea. Dall’altra i nostri bambini sono quelli che tendono a essere più in sovrappeso nell’intera Europa.

Vuol dire magari che predichiamo bene e razzoliamo male; oppure semplicemente che non abbiamo buona cognizione noi stessi dell’alimentazione, di quel che vuol dire mangiare sano, a orari prefissati, in maniera non scomposta e, per quanto possibile, razionale.

Non scordiamoci che una buona parte delle malattie dipende da una non corretta alimentazione, e se l’alimentazione non ne è la causa, comunque essere sovrappeso è sovente un elemento di aggravamento importante di certe patologie. Quindi, la cosa migliore sarebbe alimentare noi stessi e soprattutto i nostri figli, con la sana dieta mediterranea.

Per chi ha la memoria corta, ricordiamo che il nostro Paese possiede, fortunatamente e naturalmente, la capacità di produrre sia frutta sia verdura in quantità immense e di ottima qualità. Anzi, spesso, specialmente della frutta, c’è produzione in eccesso, tanto che, secondo i periodi e dei raccolti, una buona parte di questa produzione va al macero.

Se poi alla frutta e alla verdura aggiungiamo un sano apporto di proteine, magari col pesce, il gioco è fatto. Niente eccessi per quel che riguarda il pane, altro alimento nel quale siamo maestri, ed ecco davanti a noi dei piatti semplici, salutari e gustosi. Poi ognuno varierà di volta in volta in base ai propri gusti, ma in fondo si tratta di poche cose. Cerchiamo di non elaborarle troppo, mantenendole il più possibile pure. Non c’è nulla di meglio che il sapore puro, anche leggermente ritoccato, ma puro, di un alimento.

Pensiamo a un bel pomodoro rosso estivo condito con olio extravergine di oliva, con magari vicino una buona mozzarella. Ma non troppo abbondante mi raccomando. La dieta è fatta, e ne beneficia il palato e soprattutto il peso. L’altro segreto universale delle diete è di non mangiare fuori pasto. E’ incredibile quanto faccia male al nostro peso, e anche alla nostra salute, mangiare fuori pasto. Scombussola tutto, e sovente siamo convinti di aver assunto pochissime quantità di cibo extra.

Poi qualcuno ci fa notare che siamo andati a cercare i biscotti nella dispensa almeno 5 o 6 volte. E ha ragione. E infine il consiglio dei consigli, che va bene sempre, ed è la dieta delle diete: mangiamo di meno, specialmente se tendiamo a ingrassare, se abbiamo una certa età e magari qualche patologia importante di troppo.

Comunque c’è una buona dieta da considerare, la dieta Mima. Si tratta di un protocollo alimentare ipocalorico che prevede di assumere circa 1.200 calorie per il primo giorno, e circa 800 dal secondo fino al quinto giorno. Il primo punto su cui riflettere per questa dieta, prevede una restrizione calorica intelligente. È importante il livello di dosaggio di alcuni componenti.

Il secondo punto è quello che con la dieta Mima si riattivano i principi rigeneratori del corpo. Il terzo punto è che, secondo quanto riferisce l’autore prof. Valter Longo, le sperimentazioni sui topi con sclerosi multipla, sono state positive. Le sperimentazioni sui pazienti umani, ancora in fase iniziale, hanno portato a miglioramenti nella salute degli stessi e nella qualità della loro vita. Il quarto punto è l’alto apporto di proteine, a volte tanto demonizzate. Ci si orienta però fondamentalmente sulle proteine vegetali.

Ma un’altra cosa però è assolutamente da non sottovalutare. Muoviamoci, facciamo sport, cerchiamo di non essere sedentari, diete a parte. La buona salute è direttamente proporzionale al movimento che facciamo.

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