gamma gt bassa
Consigli e guide

Cos’è invece la Gamma GT Basso

Alcune volte i valori dei trigliceridi sono associati a quelli del gamma GT. Con GT s’intende la gamma glutamil transferasi. Questa sostanza la si trova nei reni, nel fegato ma anche nelle cellule pancreatiche. Viene esaminato questo valore, appunto si parla di Gamma GT basso o alto, per monitorare le funzionalità del fegato.

Uno studio approfondito dal progetto inran.it conferma che se il gamma GT è molto alto può indicare un malfunzionamento del fegato, che provoca poi uno squilibrio. Il valore in questione si alza quando il fegato è danneggiato. Viene richiesto un test della gamma GT quando il medico sospetta che i valori siano troppo alti. In questo caso vuol dire che l’apparato epatico ha dei problemi e spesso anche importanti. Si parla in questo caso di Gamma GT Alto. In alcuni casi non significa nulla. Ad esempio l’alcol ne altera i valori (perciò prima di fare il test non dovete bere). Altre volte possono verificarsi dei falsi positivi.

Prima di effettuare il test è importante non bere alcolici, restare a digiuno nelle otto ore che lo precedono e ridurre il consumo delle sigarette. Nelle donne adulte i valori normali di riferimento sono 6-29 U/l. Negli uomini 8-35 U/l.

Questo esame viene richiesto quando il medico sospetta una malattia del fegato oppure deve monitorarne l’andamento. Tra i sintomi che possono manifestarsi con l’aumento della gamma GT troviamo: affaticamento, nausea e vomito, dolore addominale, senso di prurito, ittero.

Quando i valori di gamma GT sono troppo bassi invece, indicano proprio che il fegato funziona bene e che non ci sono problemi. Quando i sintomi però restano, può essere opportuno ripetere il test o eseguire altri esami per rintracciare il problema. Di conseguenza non ci sono comportamenti specifici da adottare quando questo valore è troppo basso.

Regolarizzare i trigliceridi bassi con l’alimentazione

I trigliceridi sono influenzati molto dall’alimentazione. In caso di trigliceridi bassi perciò, è possibile seguire una dieta corretta. Ovviamente deve essere il vostro nutrizionista a seguirvi ma, adesso vogliamo proporvi un esempio. Può essere necessario d’inserire nell’alimentazione una maggiore quantità di olio extravergine di oliva ma anche di pesce. Sono due prodotti ricchi di grassi sani. Si anche alla frutta secca e i carboidrati, con una preferenza verso i cereali integrali. Va evitato invece l’alcol.

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