Sapete che esiste anche la dipendenza dai farmaci ansiolitici?

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Sapete che esiste anche la dipendenza dai farmaci ansiolitici

Quando si parla di dipendenze, vengono subito alla mente le più note, e cioè quelle da alcol e droghe, o quelle più “recenti” come quelle da videogame, da internet o da smartphone.

Ma sapete che si può diventare, spesso senza accorgersene, anche dipendente dai farmaci, ed in particolare quelli ansiolitici?

Cominciamo subito col dire che le Benzodiazepine sono una classe di farmaci che svolgono prevalentemente tre funzioni: agiscono sull’ansia, inducono il sonno e svolgono un effetto rilassante sui muscoli.

E proprio le benzodiazepine rappresentano la categoria di farmaci maggiormente prescritta in Italia e nei paesi occidentali.

Certamente, in ambito clinico, hanno la loro utilità, ma spesso se ne abusa o vengono usate per uso ricreativo,  naturalmente senza prescrizione medica, ed è proprio in questi casi che si rischia seriamente di incorrere in dipendenza, sindrome da astinenza e altri effetti a lungo termine.

L’uso prolungato di queste sostanze induce infatti assuefazione, cioè scomparsa degli effetti e suscettibilità a sviluppare, in caso di brusca sospensione, una temporanea sindrome con sintomi “opposti” agli effetti delle benzodiazepine.

Il loro uso prolungato, nei casi più gravi, ha la capacità di determinare una forte dipendenza psicologica e fisica associata a gravosi sintomi cognitivi come perdita di memoria, rallentamento ideomotorio, depressione, apatia.

Per fortuna tali sintomi sono reversibili, ma solo se si riesce a combattere questa forma di dipendenza che, secondo gli esperti, è molto più diffusa di quanto si possa credere.

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