Febbraio 25, 2021

Smartphone fondamentale nel tracciamento contagi da Coronavirus: ecco perché

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sanificazione

Con il passare del tempo, lo smartphone rappresenta uno strumento sempre più importante. Sembra impensabile, ormai, uscire di casa senza il proprio device. Anche per via del fatto che consente di effettuare operazioni che si potevano solo sognare fino a qualche decennio fa.

Al giorno d’oggi, gli smartphone vengono utilizzati praticamente per svolgere ogni tipo di attività, che va dall’aspetto ludico ad alcune operazioni che riguardano la vita di tutti i giorni. Basti pensare come lo smartphone possa tornare utile anche per tutti coloro che cercano un divertimento un po’ più spinto del solito, con molte applicazioni dedicate che consentono di trovare escort Torino e in altre città della penisola.

Smartphone e test salivare

Dalla Francia arriva una nuova ricerca che ha messo in evidenza come i test salivari potrebbero essere integrati con l’uso dei vari dispositivi mobili. Si tratta di un innovativo sistema che potrebbe davvero rappresentare una rivoluzione sotto ogni aspetto in riferimento al tracciamento dei contagi da Covid-19.

Si tratta di un sistema che è stato realizzato da parte di una vera e propria task force di scienziati, le cui sperimentazioni hanno preso il via a marzo dello scorso anno. Un sistema che è stato ribattezzato “Cordial-1” e che prevede di effettuare il prelievo di una sola goccia di campione salivare, che deve essere depositato su una specifica e adatta striscia di tessuto che andrà collocata in una provetta.

Tale contenuto dovrà entrare poi a contatto con un elettrodo, che somiglia sotto molti aspetti a una chiavetta USB, che rimarrà collegato allo smartphone. Così facendo, nel giro di una decina di minuti, sul display dovrebbe comparire il risultato finale. Stando ai risultati della sperimentazione, quindi, i test svolti in questo modo dovrebbero essere caratterizzati da un livello di affidabilità pari al 90%, avvicinandosi tantissimo al 95% legato ai tamponi molecolari.

È chiaro che serve ancora tempo, dal momento che questo sistema dovrà essere oggetto di un apposito processo di perfezionamento e miglioramento. Il gruppo di ricercatori è stato in grado di ottenere il risultato del test mediante smartphone, portando a termine il prelievo naso-faringeo. Quindi, per fare in modo che tale progetto possa effettivamente vedere la luce serve, però, che il campione salivare venga introdotto al posto di quello tradizionale.

Altri progetti simili

Un’idea, quella di impiegare lo smartphone per rendere più semplice e accessibile a tutti il tracciamento relativo al Coronavirus, che non è chiaramente da confinare al gruppo di lavoro francese. Infatti, un progetto molto simile sta venendo realizzato da parte di alcuni ricercatori che lavorano presso l’Università dell’Arizona.

L’ultimo studio che ha trovato spazio su Nature Protocols, realizzato dal gruppo di ricercatori a stelle e strisce, è giunto alla medesima conclusione della ricerca transalpina. In tal senso, sono stati messi in evidenza i vantaggi di questo metodo: prima di tutto la grande semplicità nella somministrazione del test, così come l’altrettanta velocità con cui si può ottenere il risultato del tampone, ovvero solamente 10 minuti circa.

L’unica differenza, rispetto alla ricerca francese, è che il sistema americano, per poter funzionare in modo efficace, non si serve solo dello smartphone. Infatti, il device viene impiegato con l’intento di analizzare le foto ingrandite dei campioni di saliva. Il primo passo, però, è quello di provvedere alla loro raccolta e poi alla loro reazione usando anticorpi che sono stati modificati per diventare fluorescenti e che, in caso di rilevamento del Coronavirus, tendono a colpirlo formando delle vere e proprie masse, diventando visibili così tramite l’app. Da New Orleans, in particolar modo dall’Università di Tulane, arriva un’altra ottima notizia: un nuovo test salivare che, nel giro di un quarto d’ora, garantisce un risultato preciso fino al 97%, ma anche in questo caso viene impiegato uno smartphone adattato a tale impiego.

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