Gio. Ago 13th, 2020

5G, la nuova rivoluzione nel mondo della telefonia

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5G la nuova rivoluzione nel mondo della telefonia

Mai come negli ultimi anni la tecnologia sta facendo passi da gigante: basti pensare anche solo ad un decennio fa e a quanto tempo ci volesse per caricare, o scaricare, un file in rete, con le connessioni disponibili all’epoca, sui modem a casa ma soprattutto sui nostri device mobili.

Oggi, a parte poche zone bianche dove non è presente la linea ADSL o fibra ottica, generalmente per via di costi di sviluppo troppo elevati in relazione alla eventuale rendita economica, è possibile usufruire di connessioni internet velocissime, e su tutti gli smartphone moderni sono disponibili gli standard di quarta generazione successivi a quelli di terza generazione, tecnologie che permettono applicazioni multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata banda passante.

Per l’uso che la maggior parte di noi fa delle connessioni internet, il 4G è a onor del vero già abbastanza performante, d’altronde la tecnologia è anche aiutata da accessori che possono “dare una mano” in zone meno coperte, come ad esempio un amplificatore 4g, oppure un antenna amplificata, ma gli esperti del settore hanno messo già a punto lo standard successivo, e negli ultimi mesi non si parla d’altro che del 5G: nella maggior parte degli stati del mondo, Italia compresa, si stanno infatti istallando le nuove reti per far sì che in breve tempo questa tecnologia sia disponibile per tutti.

Ma cos’è il 5G e perché la sua portata è così rivoluzionaria?

Il 5G è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l’attuale 4G LTE. 

Ma non è semplicemente un’evoluzione della tecnologia attuale, bensì un nuovo standard con caratteristiche ben precise.

Tra le principali spiccano una velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti, centinaia di migliaia di connessioni simultanee per massicce reti di sensori senza fili, efficienza spettrale significativamente potenziata, copertura migliorata e latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE.

Il 5G sfrutta le onde millimetriche, vale a dire onde radio tra 30 e 300 GHz, lo spettro di frequenza più elevato possibile. Le reti 5G utilizzano un tipo di codifica chiamato OFDM, che è simile alla codifica utilizzata da 4G LTE, ma il nuovo sistema è progettato anche per operare su canali molto più grandi di 4G, per trasportare dati a velocità più elevate. Mentre la maggior parte dei canali 4G sono 20 MHz, collegati insieme fino a 160 MHz alla volta, i canali 5G possono arrivare a 100 MHz, e fino a 800 MHz alla volta. 

La sua portata rivoluzionaria? Per la prima volta internet sarà ancora di più alla portata di tutti e molto più veloce, certo, ma soprattutto abiliterà in simultanea nuove tecnologie quali l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’internet delle cose.

Gli analisti prevedono addirittura che entro la fine del 2020 saranno connessi alla rete Internet circa 50 miliardi di oggetti smart: essi saranno sempre più utilizzati a casa, in ufficio, in azienda, negli ospedali, nelle pubbliche amministrazioni, praticamente ovunque.

E naturalmente non va trascurato il tornaconto economico: secondo un recente studio realizzato da Ericsson, il 5G e le sue applicazioni in campo industriale consentiranno agli operatori di telefonia, nel 2026, di accrescere i propri ricavi di una cifra compresa tra i 204 e i 619 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita compresa tra il +12% e il +36% rispetto agli 1,7 trilioni di dollari già stimati per quel periodo. 

Naturalmente non mancano neppure dubbi e perplessità, soprattutto da parte del mondo della scienza e della medicina, che si chiedono se questa nuova tecnologia possa arrecare danni alla salute o all’ambiente.

Purtroppo non ci sono studi con risultati univoci, e per questa il dibattito resta acceso, anche se, in linea di massima, le reti 5G, secondo quanto affermano gli esperti, dovrebbero portare a una minore emissione di onde elettromagnetiche, a causa della diversa tecnologia utilizzata. 

Ma la domanda principale, che tutti noi ci facciamo, è: i nostri smartphone saranno compatibili con la connessione 5G?

Purtroppo la risposta è negativa: tutti gli smartphone lanciati e prodotti precedentemente al 2019 non lo sono, ed anche molti lanciati ora, di fascia più bassa, non presentano il supporto al 5G.

I primi smartphone in grado di offrire il supporto alle reti 5G sono arrivati sul mercato nel corso del 2019, a partire dal MWC 2019 quando è stato presentato Samsung Galaxy S10 5G. Nel corso del 2019 sono poi stati presentati altri modelli, come Xiaomi Mi MIX 3 5G, Mi 9 Pro 5G, Samsung Galaxy Note 10 5G, LG V50 ThinQ 5G, Huawei Mate 20X 5G, Huawei Mate X e diversi altri.

Al momento i prezzi non sono proprio bassissimi, ma naturalmente con lo sviluppo e la diffusione della nuova tecnologia i prezzi tenderanno inesorabilmente a scendere.

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