bollino blu ristoranti allergia

Sono tanti gli italiani che soffrono di allergie alimentari, secondo le ultime stime i nostri connazionali che hanno problemi di allergie alimentari e intolleranze sono cinque milioni.

Per salvaguardare la salute di queste persone nasce il “bollino blu” per i ristoranti che offriranno menù per i loro clienti che hanno problemi con determinati alimenti.

bollino blu ristoranti allergiaI primi corsi per chef e ristoratori che offriranno questo servizio accessorio ai loro clienti saranno tenuti a Roma e saranno più estesi in tutto il paese. I corsi saranno organizzati nella Capitale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, a coordinarli ci sarà il responsabile del Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli di Roma, il dr Domenico Schiavino.

Ben presto i ristoranti italiani potranno esporre accanto alle “stelle”, alle “forchette” e ai “cappelli” che attestano la bravura degli chef e dei ristoranti ci sarà anche il “bollino blu anti allergie”.

Nasce in questi ultimi anni, nei quali sono sempre di più i soggetti allergici ed intolleranti a determinati cibi, l’esigenza di educare chef e ristoratori a questa problematica.

Come ha osservato Giorgio Walter Canonica, responsabile del Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli di Roma, che ha dichiarato:

Gli allergici ai cibi in Italia sono oltre 2 milioni, cui si aggiungono altri 2 milioni di intolleranti a uno o più alimenti. Ma sono moltissime le forme di allergia al cibo che si stanno diffondendo: si stimano per esempio circa 5 milioni di allergici al nichel, un metallo contenuto in vari alimenti, ma anche circa 100.000 persone, in incremento, che non tollerano gli additivi alimentari. La platea di soggetti che possono manifestare disturbi dopo aver mangiato particolari alimenti è talmente vasta che anche i ristoratori sentono l’esigenza di formarsi al riguardo. Ecco perché abbiamo deciso di organizzare specifici corsi”.

Gli addetti ai lavori del settore della ristorazione saranno istruiti anche su come comportarsi se un cliente senza saperlo mangia del cibo al quale è allergico, come ha spiegato il vicepresidente del SIAAIC, Mario di Gioacchino: “Alleneremo il personale dei ristoranti a riconoscere le manifestazioni cliniche di allergia alimentare, soprattutto nelle forme più gravi, spiegando che cosa sia necessario fare per intervenire nel modo più corretto”.

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