pizza con fiori di zucca ricetta

Esiste una serata in pizzeria che non sia fonte di calorie? Di certo non è solo questa la questione, visto che molti alimenti non sono solo fonte di calorie e nutrienti come zuccheri e grassi, ma sono anche alimenti che subiscon un processo chimico in base alla loro “accoppiata”.

Ovvero, è possibile scegliere i migliori abbinamenti per evitare di minare la nostra forma fisica e accumulare peso, senza rinunciare al piacere di un’ottima pizza.

Gli ingredienti per una pizza nutriente e ipocalorica

Quando andiamo in pizzeria, sappiamo che l’impasto che il pizzaiolo ha amalgamato accuratamente ore e ore fa, di certo non può essere scalfito dalle nostre idee sulla leggerezza e la dietetica, ma si può ancora agire sugli ingredienti da ordinare.

Ci sono alimenti che, se abbinati con altri si trasformano in modo quasi sostanziale. Ad esempio, alcune verdure che possono essere associate tranquillamente come contorno di carni o pesce, mentre con altri alimenti possono creare interazioni non propriamente utili ai fini di una dieta o di una nutrizione salutare.

Ad esempio nei primi piatti, basati sui carboidrati come pasta, pizza o riso, vanno evitati alcuni ortaggi come cipolle, finocchi, fagiolini e carote, in grado di sviluppare un’azione diuretica notevole se crude, ma quando sono cotte diventano altamente ricche di zucchero. In più, se abbiniamo della frutta, il fruttosio sarà una fonte ancora maggiore di zuccheri.

Di certo c’è da farsi una cultura su come e quando accoppiare carboidrati, formaggi o verdure, ma quando si ordina una pizza, alcune regole di base possono aiutare per chi cerca buongusto e leggerezza…

La classica pomodoro e mozzarella, è un’accoppiata da evitare, per esempio! Sembra un’eresia per chi ama la pizza classica e napoletana, ma si dovrebbe concedere con grande cautela questo piacere, dato che il pomodoro associato con i formaggi stagionati e la verdura cruda è concesso solo per il parmigiano, che contiene un equilibrio con i sali minerali del pomodoro.

Nella scelta della pizza si può abbinare il pomodoro con la verdura cotta, ricca di nutrienti e minerali come carciofi, spinaci, cicoria.

Attenzione al pomodoro. Il pomodoro va benissimo con il pesce lesso, che ha perso il sale nell’acqua. Non va bene invece con i formaggi stagionati che andrebbero comunque evitati in abbinamento con qualsiasi verdura cruda. Molto meglio la cotta, soprattutto quella ricca di ferro: cicoria, spinaci, indivie, carciofi. Se si vuole ridurre il contenuto di sali nella verdura, il consiglio è quello di immergerla nell’acqua fredda e poi metterla sul fuoco.

La pizza presenta sia zuccheri che sali in quantità, per questo non andrebbe associata al consumo di frutta e birra, in modo da non esagerare con l’apporto degli zuccheri. Per accompagnare la birra, meglio bere un bicchiere di vino ed evitare gli abbinamenti tra alimenti molto carichi di sali e grassi.

Inoltre, un altro elemento da tenere in considerazione per il condimento è la fase di cottura.

Farcire la pizza: prima o dopo la cottura in forno

Qui si entra in un terreno che rappresenta addirittura delle scuole di pensiero, ovvero se il condimento della pizza vada messo tutto a crudo prima di entrare nel forno, oppure se si debba inserire ogni farcitura dopo averla sfornata.

Un pizzaiolo classico condisce a crudo e poi inforna, per un effetto in cui il formaggio si fonde con gli ingredienti, creando uno strato compatto dei gusti in superficie. In questo caso, però, è da evitare il prosciutto, che diventa stoppaccioso e anche le verdure non tagliate crude. Molte verdure vanno grigliate in precedenza, dato che nel forno poi cuociono una seconda volta, fornendo un gusto più intenso e maggiori vitamine all’impasto.

Una scuola più recente di pizzeria preferisce, invece, cuocere la pizza senza condimento, tranne che per il pomodoro, e poi inserire gli ingredienti di farcitura a dopo la cottura. Sono alimenti crudi, che fanno la loro scena sulla pizza, oltre che creane  un gusto differente e contrasti anche tra caldo e freddo.

I formaggi, in questa scelta di creazione pizza, vanno inseriti però prima e cotti con la pizza, tranne il Parmigiano Reggiano a scaglie oppure la fiordilatte o mozzarella di bufala a pezzi.

I condimenti da pizza classici o sfiziosi

Se la ricetta della classica Margherita è ormai nota a tutti (pomodori pelati, fiordilatte, basilico), ci sono altre farciture che sono sempre più richieste e considerate da buongustai, con tante varianti di pizza rossa o bianca.

Si parte dalla variante della Margherita dove il pomodoro si unisce alla mozzarella di bufala stracciata a mano e messa a crudo sulla pizza, così come l’olio extravergine d’oliva.

Tra le pizze che hanno riscosso un gran successo nel tempo, ci sono gli abbinamenti di fiori zucca e alici con fiordilatte e la pizza con le patate. Entrambe le farciture sono particolarmente cariche di calorie, ma quella con le patate crea un effetto di gusto variabile che la pone come un delizioso peccato di gola, anche in virtù degli abbinamenti con diversi salumi o formaggi. La classica patate e mozzarella, di sicuro

Tra le pizze bianche, una delle più assaporate in assoluto sembra essere quella con prosciutto crudo, aggiunto dopo la cottura, e la burrata – il formaggio di Andria a pasta filata, simile alla mozzarella ma più filamentoso e morbido; in alternativa, si può utilizzare la stracciatella di bufala pugliese sempre a crudo.

Un’altra farcitura molto richiesta tra le pizze tonde è la Diavola, in cui i salumi dal sapore intenso si uniscono al peperoncino per una pizza piccante con varianti, calabrese con la ‘nduja, la schiacciata piccante e le olive – oppure la diavola sarda con salsiccia secca e pecorino, oltre peperoncino e salumi.

Specialità di gola per chi vuole concedersi un momento di golosità, e non si cura troppo degli abbinamenti e delle interazioni tra gli ingredienti della pizza: c’è sempre tempo per recuperare il giorno dopo, con una giornata di dieta!

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