Torrefazione, un processo essenziale per un ottimo caffè

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Tra le bevande più amate c’è senza dubbio il caffè: una tazzina non si rifiuta proprio mai, sia bella fumante che fredda nelle torride giornate estive.

Eppure per avere una tazzina dal gusto unico è essenziale una materia prima lavorata a regola d’arte, con grande attenzione alla torrefazione.

La torrefazione è un processo di arrostimento dei chicchi di caffè ad un’alta temperatura per far sì che vengano disidratati, ossidati o persino carbonizzati.

Nella torrefazione i grani vengono sottoposti a temperature di 200-220 °C mentre vengono agitati.

I metodi di torrefazione sono essenzialmente due: “a letto fluido”, nel quale i chicchi vengono investiti con getti d’aria calda a temperature tra i 300 °C ed i 400 °C per pochi minuti, rimanendo in sospensione nella camera di tostatura, oppure “a tamburo rotante”, in cui si utilizza un tamburo metallico al cui interno sono presenti alette per rivoltare continuamente il prodotto ed uniformarne la tostatura, per un tempo di circa 15-20 minuti.

Durante il processo, l’acqua e altre sostanze presenti nel chicco evaporano, parte della caffeina si perde e i chicchi assumono la loro tipica colorazione.

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