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Migliorare le capacità cognitive è diventata un’affascinante sfida scientifica, di recente guidata dall’interesse nella prevenzione età correlata al declino cognitivo e sostenere normali prestazioni cognitive in risposta ad ambienti cognitivamente più esigenti.

Negli ultimi anni, cacao e prodotti derivati ​​dal cacao, come una ricca fonte di flavonoidi, hanno chiaramente dimostrato di esercitare benefici cardiovascolari, più di recente, anche la neuromodulazione e le azioni neuroprotettive, quì si discute in molti studi sull’uomo specificamente finalizzati a indagare gli effetti della somministrazione acuta e cronica dei flavanoli del cacao su diversi aspetti cognitivi, come le funzioni esecutive, l’attenzione e la memoria.

Attraverso una varietà di azioni biologiche dirette e indirette, in parte ancora speculativa, il cacao e il cibo cacao derivati ​​sono stati suggeriti di possedere il potenziale per contrastare il declino cognitivo e sostenere le capacità cognitive, in particolare tra i pazienti a rischio. Anche se ancora in una fase preliminare, la ricerca indaga i rapporti tra cacao e cognizione mostra la dose-dipendente legata ai miglioramenti nella cognizione generale, l’attenzione, la velocità di elaborazione e la memoria di lavoro.

Inoltre, la somministrazione flavanoli del cacao potrebbe anche migliorare il normale funzionamento cognitivo e di esercitare un ruolo protettico sulle prestazioni cognitive e la funzione cardiovascolare specificamente compromessa dalla perdita di sonno, in soggetti sani. Insieme, questi risultati convergono indicando il cacao come un nuovo strumento interessante nutraceutico per proteggere la cognizione umana e contrastare diversi tipi di declino cognitivo, favorendo così ulteriori indagini. La ricerca futura dovrebbe includere disegni sperimentali complessi combinando tecniche di neuroimaging con misure fisiologiche e comportamentali per chiarire meglio cacao proprietà neuromodulatori e confrontare direttamente immediato contro effetti cognitivi di lunga durata.

Con l’aumento della invecchiamento generale della popolazione, l’età correlata al declino cognitivo è progressivamente diventato un importante problema di salute pubblica. Di conseguenza, migliorando le risorse cognitive è diventata una sfida scientifica di priorità, trainata principalmente dalla necessità di individuare gli agenti di prevenzione per il declino cognitivo e la demenza. Allo stesso tempo, il potenziamento cognitivo immediato è spesso desiderabile in ambienti cognitivamente impegnativi. Stimolanti come la caffeina sono infatti comunemente utilizzati per sostenere le prestazioni cognitive nei periodi di stanchezza e veglia prolungata.

Negli ultimi anni, il settore dei nutraceutici e alimenti funzionali si è sviluppata insieme con l’interesse per i potenziali effetti modulatori di componenti alimentari sulla salute umana. In questo contesto, c’è stato un crescente interesse per gli effetti biologici di flavonoidi, una classe di composti polifenolici, come potenziali nutraceutici con diverse azioni biologiche benefiche, tra cui la cardioprotezione, neuroprotezione e neuromodulazione. In particolare, il cacao è stato riconosciuto come una ricca fonte di flavonoidi, soprattutto la sottoclasse flavanols sotto forma di epicatechina e catechina.

Il cioccolato contiene anche altri ingredienti funzionali, come la caffeina e la teobromina metilxantine, con la possibilità di influenzare la funzione neurocognitive. Tuttavia, rispetto alle concentrazioni totali contenute dei flavanols, caffeina e teobromina in cacao e cioccolato sono stati considerati inferiori a quelle richieste per esercitare significativi azioni farmacologiche.

Studi epidemiologici indicano che una regolare assunzione di flavonoidi potrebbe essere associata ad una migliore funzione cognitiva, diminuzione del rischio di demenza e declino cognitivo, minore prevalenza del deterioramento cognitivo, i meccanismi di azione specifici di flavonoidi responsabili della protezione cognitiva e la modulazione non sono interamente chiarite. Tuttavia, una crescente evidenza supporta la nozione che il cacao e il cioccolato consumo offre diversi benefici per la salute, tra cui la valorizzazione neurocognitiva e effetti neuroprotettivi. In questa breve rassegna, si discute degli studi sull’uomo specificamente finalizzati a indagare gli effetti della somministrazione acuta e cronica dei flavanoli del cacao sulla cognizione.

 foto@Pixabay

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