Cibi che creano dipendenza, come smettere di mangiarli

Ci sono dei cibi che creano una vera e propria dipendenza, a farne una lista è stata la neuro scienziata americana Nicole Avena, esperta in nutrizione.

L’elenco comprende dieci cibi, che sono un connubio tra alimenti con alto contenuto di carboidrati raffinati come lo zucchero e la farina e grassi aggiunti. Questi alimenti combinati tra loro creano nel nostro cervello l’input a volerne sempre di più.

Tra i dieci cibi che creano dipendenze ci sono le patatine fritte, la pizza, i biscotti, le patatine in busta, i cheeseburger, il gelato, le torte, il cioccolato, i cereali e il pollo fritto.

Sono quei classici alimenti che spesso senza accorgercene non possiamo farne a meno e che se iniziano a mangiarne smettiamo difficilmente.

Non solo questi alimenti sono poco sani anche se consumati in quantità non eccessiva ma creano delle vere e proprie dipendenze non sempre facile da debellare.

Questi cibi portano ad un aumento di peso con le conseguenze che il sovrappeso comporta, come l’insorgere di patologie cardiovascolari, di diabete di tipo 2, osteoartrite, sindrome del fegato grasso e tante altre.

Gli esperti consigliano di limitare al minino il consumo di questi cibi per evitare le varie complicanze sopraelencate.

Se proprio non possiamo farne a meno dobbiamo utilizzare alcuni “trucchetti”, per fare in modo che on diventino delle dipendenze dannose alla nostra salute. La pizza è preferibile mangiarla con alimenti semplici e meglio se l’impasto è fatto con farine integrali. Il cioccolato è preferibile mangiare quello fondente. Le patatine in busta, è preferibile optare quelle con il più basso contenuto di sale. Mentre quelle fatte in casa, optare per la cottura al forno invece che fritte. Se siamo consumatori di grosse quantità di gelato è preferibile farlo in casa per poter controllare gli ingredienti utilizzati e ridurre la quantità di zucchero. Anche i cereali sono da preferire quelli che contengono meno del 4% di zuccheri. Mentre la classica fetta di torta sarebbe preferibile non mangiarla o quanto meno mangiarne auna fetta molto piccola.

Ma soprattutto come suggerisce la dottoressa Avena, bisogna dotarsi di un forte autocontrollo e imparare a dire di no davanti a una fetta di torta o al altri cibi che creano dipendenze.

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