Ottobre 30, 2020

Funghi, ecco come orientarsi tra velenosi e commestibili

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Funghi ecco come orientarsi tra velenosi e commestibili

Tra i cibi autunnali più amati ci sono senza dubbio i funghi, che sono ottimi da mangiare cucinati in una miriade di ricette differenti e persino crudi e marinati.

Ma mai come con questi alimenti bisogna fare estrema attenzione: ne esistono, in natura, numerose specie velenose che, se ingeriti, possono rivelarsi persino letali.

Questo non vuol dire affatto che non bisogna raccoglierli e mangiarli, ma che bisogna fare molta attenzione a quali mettere nel nostro cestino.

Ma come si può distinguere tra un fungo velenoso ed uno commestibile?

A tal riguardo sono tantissime le credenze popolari che negli anni hanno guidato la raccolta dei funghi ed hanno provocato anche numerose vittime.

Per citarne solo qualcuno, si è sovente ritenuto che i funghi completamente bianchi e di sapore gradevole siano sicuramente commestibili, come anche che l’annerimento del cucchiaio d’argento, dell’aglio e della cipolla durante la cottura del fungo sia un indicatore di tossicità.

Non è poi sempre vero che quelli che vengono mangiati dagli insetti sono commestibili: avendo un organismo diverso dal nostro, il veleno potrebbe non avere alcun effetto su di loro.

In realtà, l’unico modo per distinguere con assoluta certezza i funghi commestibili dai funghi velenosi è quello di conoscere le diverse specie, soprattutto quelle velenose, in modo tale da starci ben alla larga.

Tra quelle mortali vi sono il cortinarius orellanus, l’amanita virosa e la phalloides, l’entoloma lividum e il tricholoma pardinum e diverse altre che pian piano bisogna imparare a conoscere per diventare degli esperti raccoglitori.

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