Lombardia non riesce a rispettare la quarantena

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Lombardia non riesce a rispettare la quarantena

Sembra quasi surreale dirlo, ma a quanto pare proprio la regione più colpita è quella meno ligia a rispettare regole ed ordinanze.

Incredibile ma vero: da nord a sud è stata imposta al popolo italiano la quarantena, ma i lombardi sono tra i meno disciplinati.

Eppure la regione è in ginocchio: i contagiati aumentano di ore in ora e quello dei morti è un bollettino di guerra, con Bergamo che è arrivata ad avere oltre dieci pagine di giornale di necrologi, ogni giorno.

Ma, secondo i dati raccolti dagli operatori telefonici relativi ai cellulari dei lombardi, quattro persone su dieci continuano a muoversi nonostante i divieti del governo. 

I movimenti di tutti i cittadini sono infatti tracciati attraverso il cellulare: la Regione controlla i lombardi con un sistema attivato ad doc con le compagnie telefoniche che localizzano le celle telefoniche. 

“Con l’aiuto delle compagnie telefoniche, abbiamo potuto verificare gli spostamenti dei lombardi, in questi giorni di emergenza coronavirus. In base ai movimenti tracciati attraverso il monitoraggio delle celle telefoniche risulta, in base alle prime stime che dal 20 febbraio ad oggi il calo dei movimenti è stato del 60%. Ci sono ancora troppe persone che si spostano, corrispondenti al 40% del totale: il consiglio è e resta di rimanere a casa”, ha spiegato il vice presidente Sala.

“Sono movimenti di persone che hanno cambiato cella – ha detto – e quindi spostamenti di 500 metri, di un chilometro o di più. Ringraziamo chi è obbligato ad andare al lavoro per garantire la tranquillità di chi resta a casa, ma per tutti gli altri, chi si muove per motivi superflui, stia a casa”, ha concluso.

fonte@Wikimedia

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