Salute, una morte su 10 nel mondo è provocata dal fumo

Il fumo nuoce gravemente alla salute, non è la semplice scritta che leggiamo sui pacchetti di sigarette ma una tragica verità visto che nel mondo provoca una morte su 10.

Lo sospettavamo, ma ora la certificazione viene da studi ben precisi e documentati: il fumo provoca una morte su 10 nel mondo.

Salute, una morte su 10 nel mondo è provocata dal fumoNonostante il terrorismo psicologico inserito sui pacchetti di sigarette, tipo il fumo uccide e varie, si continua a fumare con nonchalance, e si continua a morire.

Lo fanno vecchi e giovani, a ogni età. Le campagne antifumo sortiscono parzialmente gli effetti desiderati.

Ogni tanto, per scoraggiare ulteriormente le persone da questa prassi malefica, si aumentano pure le tasse sulla vendita del tabacco, ma c’è poco da fare: si continua a fumare.

Una sigaretta dopo l’altra la vita si consuma. La metà circa di tutti i decessi è concentrata negli Stati Uniti, in Cina e in Russia, ma la problematica ovviamente tocca pesantemente anche tutti gi altri Paesi, Italia compresa.

Sulla questione è stata finanziata una ricerca da Kelly Henning del Bloomberg Philantropies e dalla Bill e Melinda Foundation. Lo studio è stato pubblicato sulla famosa rivista internazionale Lancet.

Spiega Emmanuela Gakidou, una degli autori dello studio: “Nonostante mezzo secolo di evidenze scientifiche su quanto faccia male alla salute delle persone fumare, un uomo su quattro nel mondo fuma ogni giorno. Il fumo rimane il secondo più importante fattore di rischio per le morti premature e la disabilità, per questo dobbiamo intensificare gli sforzi per ridurre questo fenomeno”.

Non abbiamo preso in esame fumatori occasionali, chi ha smesso e chi usa prodotti alternativi come, ad esempio, le gomme con la nicotina, altrimenti i dati sarebbero ancora più alti.

E il fenomeno potrebbe essere addirittura in ascesa perché, come affermano i ricercatori, le multinazionali del tabacco puntano a penetrare decisamente in nuovi mercati, particolarmente nei Paesi in via di sviluppo.

In base al Global Burden of Diseases report, un miliardo di persone fuma quotidianamente. Un uomo ogni quattro e una donna ogni 20. L’indagine è stata compiuta fra il 1990 e il 2015 in ben 195 Paesi.

Non c’è dubbio che negli ultimi anni diverse cose siano state fatte nella lotta al tabagismo, tuttavia sono indispensabili altre importanti azioni, soprattutto in direzione degli interventi nei confronti del fumo passivo.

In questo senso vanno aumentate le restrizioni nei luoghi pubblici. Un altro obiettivo è rappresentato dai giovani, che continuano a fumare nonostante sia fortemente sconsigliata la prassi.

Le campagne di educazione nelle scuole, secondo l’OMS, sono molto importanti per restringere al massimo il fenomeno del tabagismo.

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