Osservasalute 2016: gli italiani vivono di meno, specialmente al Sud

Il Rapporto Osservasalute 2016 sfata una convinzione: gli italiani vivono di meno, specialmente al Sud dove la salute un po’ si trascura.

Nel rapporto Censis di novembre 2016, avevamo letto che la vita degli italiani negli ultimi 50 anni si era allungata di parecchio. Probabilmente dagli anni 60 in poi, è stato proprio così. Negli ultimi anni qualcosa sembra stia cambiando?

Osservasalute 2016: gli italiani vivono di meno, specialmente al SudL’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo, questo è risaputo. Merito con tutta probabilità di alcuni fattori, alcuni ambientali, altri di tipo organizzativo.

Non c’è dubbio che il clima, ad esempio, gioca un ruolo importante, così come pure l’alimentazione, la famosa dieta mediterranea, imitata in mezzo mondo perché particolarmente equilibrata e salutare.

Ma giocano, o almeno giocavano sin d’ora, altri fattori di tipo organizzativo-sociale, come ad esempio la sanità.

Sebbene la sanità stessa sia e fosse in passato criticata per tutta una serie di disfunzioni e anomalie, tuttavia la copertura sociale affidata alla medesima in Italia può essere considerata un modello da imitare.

Prova ne sia Bill Clinton che, a colloquio con D’Alema, gli disse che invidiava il sistema sanitario italiano.

Tuttavia ora forse qualcosa sta cambiando; non si sa bene se in termini ambientali, ma certamente in termini di qualità e numero delle prestazioni sanitarie, anche in relazione alla crisi economica.

La gente ha meno soldi e meno soldi da spendere ce l’ha anche il sistema sanitario. Unendo l’una all’altra cosa, si scopre che nel 2015 rispetto al 2014 la speranza di vita alla nascita è più bassa di 0,2 anni negli uomini e di 0,4 anni nelle donne.

Per gli uomini l’aspettativa di vita è 80,1 anni e per le donne 84,6, che è comunque un bel risultato. Facciamo i conti pari e diciamo che al momento una donna in Italia può aspettarsi di vivere 85 anni, mese più, mese meno.

Questi dati sono stati forniti dal Rapporto Osservasalute 2016, appena presentato, il quale riporta: “La distanza della durata media della vita di donne e uomini si sta sempre di più riducendo anche se, comunque, è ancora fortemente a favore delle donne (+ 5,5 anni nel 2015 contro + 4,9 anni nel 2011)”.

“Aumenta il divario fra Nord e Sud dell’Italia rispetto alla salute dei cittadini: al Sud, e in particolare in Campania, infatti, si muore di più ed il Sud dispone di minori risorse economiche, oltre ad essere gravato dalla scarsa disponibilità di servizi sanitari e di efficaci politiche di prevenzione”.

Si legge sempre nel Rapporto Osservasalute 2016 che per quel che riguarda il Nord, il primato di longevità lo detiene Trento. Mentre il Italia la media di vita di un cittadino è di 82,3 anni, a Trento la sopravvivenza sale a 83,5 anni. Un cittadino campano vive invece in media 80,5 anni.

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