Settembre 29, 2020

Roman Polanski, scontri violenti per la vittoria ai César

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Roman Polanski scontri violenti per la vittoria ai Cesar

Nelle scorse ore si è tenuta la cerimonia di premiazione  per i César, gli Oscar del cinema francese, ma è stata una cerimonia a dir poco surreale.

Mentre all’interno si festeggiava, o almeno si cercava di farlo, fuori la città era infiammata dalle proteste e dagli scontri, con la polizia costretta a lanciare lacrimogeni, per cercare di fermare i manifestanti.

La “colpa” è tutta di Roman Polanski: il regista, accusato di violenze sessuali, ha infatti vinto il premio come miglior regista. Grida e fischi in sala hanno accolto la premiazione, mentre Adele Haenel abbandonava la sala.

Lei, diventata il simbolo della protesta del nuovo cinema francese dopo aver denunciato le molestie del regista Christophe Ruggia quando era una adolescente, si è alzata ed ha lasciato la sala gridando indignata. Dietro di lei, la regista del film, Céline Sciamma.

Fuori addirittura un gruppo di manifestanti che urlavano “Polanski in carcere” ha cercato di fare irruzione nel teatro dove si svolgeva la cerimonia.

Ricordiamo che il regista franco-polacco, 86 anni, è da anni ricercato dalla giustizia americana nell’ambito di un procedimento per corruzione di minorenne, cominciato nel 1977.

Di recente, lo stesso Polanski è stato oggetto di nuove accuse di violenze sessuali da parte della fotografa francese Valentine Monnier, che sostiene di essere stata da lui picchiata e violentata nel 1975 in Svizzera quando aveva 18 anni.

foto@Wikimedia

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