Smartphone, si gioca: ecco perché il telefono ormai è come una console

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Smartphone si gioca ecco perche il telefono ormai come una console

Internet ha rivoluzionato il modo di vivere e di agire degli italiani, e lo smartphone ha aggiunto la classica ciliegina sulla torta. L’unione fra i cellulari di ultima generazione e la rete ha reso possibili una serie di cose prima considerate fantascientifiche. È così che oggi possiamo comprare di tutto su Internet, collegandoci dal nostro telefonino, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Ed è così che possiamo giocare ai videogiochi in mobilità, dunque in totale indipendenza e senza per questo avere fra le mani un joypad connesso ad una console. Al punto che lo stesso smartphone diventa a suo modo una console, per via di una tecnologia sempre più avanzata, e per la possibilità di trovare sul web una miriade di piattaforme e di app gaming.

I giochi portati alla ribalta dallo smartphone

Quando gli smartphone hanno iniziato a diffondersi, ci sono stati una serie di giochi lanciati alla ribalta proprio dai telefonini di ultima generazione. Giochi che quasi tutti conoscono, come nel caso del famoso Angry Birds, che continua a sfornare versioni su versioni sia per iOS che per Android (l’ultima, in ordine temporale, è Legends). Gli utenti hanno quindi la possibilità di giocare, ma allo stesso tempo la velocità dello smartphone permette loro anche di informarsi, sempre in merito ad un argomento come il gioco. Succede per esempio così per alcuni giochi di carte molto noti. Basti citare LeoVegas, un casinò online che può essere visitato anche da smartphone: si può giocare sull’app, e poi aprire una finestra per cercare sul blog dello stesso casinò cosa sono le side bets nel poker. Ritornando alle app gaming, in giro se ne trovano parecchie, alcune delle quali molto note. Un esempio su tutti? The Sims Mobile, insieme a Uno e ad altre chicche come The Simpsons, Frozen e l’immortale Candy Crush, o Mario Kart Tour.

L’esempio di Call of Duty e il suo passaggio su mobile

Ci sono dei giochi che nascono su console e che poi scelgono di passare anche al mobile, creando delle versioni ad hoc. Un caso esemplare è Call of Duty, che ha di recente lanciato la versione app per telefonini, dando la possibilità agli appassionati del genere di scontrarsi online, senza per questo giocare con una console o con un computer. COD rappresenta quindi l’esempio perfetto di un gioco che, per logiche commerciali, si è trovato “costretto” a traslocare dalle piattaforme gaming ai sistemi mobile. E ci pensano i numeri a dare ragione a questa decisione di Activision: stando alle ultime analisi, infatti, Call of Duty mobile ha raccolto oltre 172 milioni di download nei primi 60 giorni successivi al lancio della app. Il tutto registrando un giro d’affari di circa 87 milioni di dollari. Il successo di questa app continua ancora oggi, anche per merito della progressiva introduzione di nuove modalità come Zombie, già cara agli utenti console-addicted. In sintesi, lo smartphone ha effettivamente modificato il mondo del gaming, dalle abitudini dei player fino alle logiche delle software house.

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