cannabis ringiovanisce cervello anziani

Un recente studio condotto dai ricercatori della University of Bonn e della Hebrew University di Gerusalemme hanno scoperto un effetto benefico della cannabis, che se viene assunta in piccole quantità potrebbe rallentare l’invecchiamento del cervello.

Quest’effetto benefico si riscontrerebbe soltanto nelle persone di una certa età e non nei giovani, anzi nei soggetti più giovani l’assunzione in dosi elevate ha l’effetto contrario di danneggiare la memoria. Questi ricercatori dell’università tedesca e palestinese hanno effettuato dei test su dei topi e hanno riscontrato che facendogli assumere delle modiche quantità di delta-9-tetraidrocannabinolo (detto comunemente THC, delta-9-THC o tetraidrocannabinolo) che è uno dei principi attivi della cannabis, si verificava un rallentamento del processo cognitivo con benefici per le abilità cognitive e per la memoria.

Ai topi, di diversa età da un mese a diciotto mesi, è stata somministrata questa sostanza per un mese e sono poi stati sottoposti ad alcuni test. Nelle cavie più giovani si sono riscontrate diverse difficoltà degli “enigmi” e ad uscire dai precorsi appositamente creati. Al contrario i topi “più anziani” hanno svolto i test con minori difficoltà. Il team tedesco ha affermato: “I risultati rivelano un miglioramento profondo e durevole delle abilità cognitive dovuto all’assunzione di ristrette dosi di THC negli animali più maturi”.

Uno dei coordinatori di questo studio Andreas Zimmer, dell’Università di Bonn, ha dichiarato:” “Il trattamento ha invertito completamente il normale declino cognitivo negli animali anziani”. La cannabis è da tempo una sostanza con diversi effetti benefici, tra questi ci sono gli effetti antidolorifici, quelli stimolanti per l’appetito e in molti paesi viene utilizzato anche in pazienti affetti da malattie degenerative, affetti da patologie tumorali e che soffrono di dolori cronici.

L’utilizzo della cannabis è ancora molto controverso, stanno diventando sempre più interessanti i risultati benefici e sono diversi i ricercatori che stanno rivolgendo la propria attenzione alla somministrazione di questa sostanza che notoriamente è conosciuta in tutto il mondo per i suoi effetti, diciamo “ricreativi”.

Similar Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *