Malattia di Lyme i sintomi che non devono essere sottovalutati

Malattia di Lyme i sintomi che non devono essere sottovalutati

giugno 9, 2018 0 Di PizzaNews

La malattia di Lyme può causare molto più di una semplice un’eruzione cutanea e soprattutto i sintomi non si palesano immediatamente, si corre il rischio di complicanze maggiori.

La malattia di Lyme è un’infezione trasmessa dagli insetti fino ad oggi più comunemente riportata negli Stati Uniti, che colpisce circa 300.000 persone all’anno, secondo i Centers For Disease Control and Prevention(CDC).

Gli esperti sanno che la malattia di Lyme è causata dal batterio Borrelia burgdorferi , che viene trasmesso dal morso di una zecca infetta, ma diagnosticare la condizione non è sempre così semplice. Una volta dentro il nostro organismo, i batteri possono proliferare ed attaccarci in molti modi, difatti tanti sintomi della malattia di Lyme non sono noti e possono essere molto vaghi.

Ecco perché è importante familiarizzare con i segni e cercare assistenza medica se pensa di aver contratto la Lyme.

Malattia di Lyme i sintomi che non devono essere sottovalutati

I primi sintomi della Lyme possono palesarsi da 3 a 30 giorni dopo essere stati morsi da una zecca infetta, fino all’80% delle persone svilupperà un’eruzione cutanea di colore rossastro nei giorni o nelle settimane successive alla contrazione della malattia di Lyme. Di solito si forma sulla zona della puntura di zecca, e il rossore è fondamentalmente una reazione allergica alla saliva della zecca, dice Nikhil Bhayani, MD, uno specialista di malattie infettive presso la Texas Health Hurst-Euless-Bedford.

Le eruzioni della malattia di Lyme sono spesso a forma di occhio di bue, ma possono anche essere semplicemente una macchia rossa. L’eruzione si espande di solito con il tempo e può arrivare fino ad essere molto grande, al tatto darà una sensazione di caldo e formare una sorta di crosta al centro ma non comporta prurito.

Non c’è una vera e propria lista completa di sintomi simil-influenzali derivanti dalla malattia,  ma ci sono buone probabilità che vengano notati almeno alcuni dei sintomi come: Affaticamento, febbre, dolori muscolari, mal di testa, rigidità del collo, linfonodi ingrossati.

I sintomi simil-influenzali sono il risultato del tentativo del proprio sistema immunitario di combattere l’infezione batterica e aiutare a migliorare il proprio stato di salute, naturalmente, questo tipo di sintomi può anche essere legato ad altre tipologie di malattie. Un indizio molto forte che un morso di zecca ha provocato è quello di non avvertire fastidi quali: la tosse o la congestione che spesso deriva dall’influenza vera e propria, come conferma il dott. Shere-Wolfe.

Dopo circa un mese, le persone infettate dalla malattia di Lyme possono iniziare a mostrare ulteriori sintomi, come le eruzioni cutanee che possono iniziare ad espandersi e possono provocare anche nuove eruzioni più piccole nelle vicinanze.

Il Borrelia burgdorferi è uno dei pochi batteri in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e infettare il sistema nervoso centrale, spiega Timothy J. Sellati, PhD, Chief Scientific Officer per la Global Lyme Alliance, può dunque portare a un’infiammazione del cervello, che può influenzare la funzione del sistema nervoso centrale in diversi modi.

Uno di questi è la fatica estrema, che colpisce fino al 76% delle persone con malattia di Lyme avanzata, secondo la ricerca, la perdita di coordinazione e la perdita di memoria a breve termine sono altri possibili problemi, che si verificano fino al 24% delle persone. Nei casi estremi in cui la malattia non viene trattata per periodi prolungati, potresti persino sviluppare debolezza facciale e cambiamenti comportamentali.

La stessa infiammazione che provoca affaticamento e il confusione può anche portare a mal di testa, ma un buon numero di pazienti sviluppa anche dolori articolari o anche l’artrite, nel momento in cui la malattia di Lyme progredisce, in base ad uno studio della Johns Hopkins University School of Medicine. Di solito, inizia nelle articolazioni più vicine a dove è stato provocato il morso e può diffondersi da lì, specialmente in aree come le ginocchia. Il dolore non è di solito costante, però i sintomi possono aumentare o diminuire per un periodo di settimane o mesi.

Oltre ad invadere il sistema nervoso centrale, Borrelia burgdorferi può farsi strada nel tessuto cardiaco, ciò può causare l’infiammazione del tessuto, che porta a palpitazioni cardiache, possono così manifestarsi battiti accelerati che normalmente diventano ancora più evidenti con esercizio fisico intenso o stress. C’è da dire che tali sintomi non sono comuni, si stima infatti che solo l’11% dei pazienti ne è colpito.

Naturalmente è sempre meglio consultare il medico prima, visto che quanto più a lungo la malattia di Lyme non viene curata, tanto più è probabile che sviluppi complicazioni gravi come dolori articolari intensi, problemi cardiaci o problemi cognitivi.

fonte@Prevention.com